Trazione animale in vigna: Attractive per la viticoltura moderna

Appassionato sommelier e consulente per aziende agricole, Francesco Scalettaris si occupa anche di ricerca di finanziamenti per lo sviluppo e progetti di innovazione. Poco prima di conoscersi, Michele (Ciani) aveva iniziato a indagare le possibilità di utilizzare il cavallo da tiro per alcune delle lavorazioni del terreno in sostituzione o affiancamento alla classica trattrice agricola (che resta invece indispensabile per tempestività su ampie superfici per i trattamenti di copertura sulla vite). Chiacchierando quindi di vino e innovazione assieme a Francesco e di possibili progetti basati sulla struttura di rete d’impresa, nacque l’idea di Attractive. Questa rete riunisce alcune aziende agricole friulane che si stanno dedicando all’allevamento e addestramento del cavallo per la lavorazione del suolo in contesti differenti, dall’orticoltura di produzioni vegetali di pregio alla silvicoltura in aree scoscese e alla viticoltura sostenibile. Il progetto è iniziato con alcune attività a carattere sperimentale per approfondire i risultati benefici della trazione animale rispetto alla trazione motorizzata, con il contributo scientifico del dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università di Udine, che ha evidenziato risultati molto confortanti sul ridotto compattamento del terreno. Il cavallo, innanzitutto, non calpesta mai due volte nello stesso punto e la superficie calpestata complessivamente dall’animale è assolutamente inferiore rispetto a quella del trattore (meno di metà).

Sono state fatte anche misurazioni sulle tempistiche che occorrono per le due modalità di lavoro, dalla messa in moto del trattore al rientro in ricovero e la stessa valutazione è stata effettuata per il cavallo, dalla preparazione al rientro nei box. Naturalmente nel secondo caso i tempi sono più lunghi: il cavallo, infatti, ha una andatura più lenta e costante ma permette un controllo maggiore delle attività che si stanno effettuando. L’operatore seduto al posto guida su un trattore ha una visuale della parte di terreno lavorata minima a differenza di chi conduce il cavallo, che ha modo di monitorare tutto ciò che lo circonda. La stessa camminata al passo con l’animale permette all’agricoltore di avere un “feeling” di come riesce la lavorazione del terreno, percezione che seduto sul mezzo motorizzato viene completamente persa.

E che dire a proposito dei costi? Allevare un cavallo, mantenerlo e utilizzarlo, in un arco temporale di dieci anni, ha un costo enormemente inferiore rispetto ad un trattore, che richiede un maggiore investimento iniziale per l’acquisto e alti costi di manutenzione. Nel caso in cui ci si rivolga a un contoterzista che lavora con i propri cavalli presso la sede dell’agricoltore, i costi sono equiparabili nel lungo periodo. Infine, i benefici agronomici e ambientali pareggiano un eventuale incremento dei costi di solito dovuto all’aumento delle ore lavoro rispetto ai programmi. Altri aspetti a favore, riguardano indubbiamente il ridotto inquinamento in atmosfera a beneficio di tutti.

“Se sul territorio italiano questa attività risulta essere ancora poco praticata, in Francia la trazione animale è molto diffusa e i vantaggi sono ormai così evidenti che non se ne enfatizzano quasi più le virtù. Perché è qualcosa di assolutamente assodato, come abbiamo potuto verificare di persona partecipando a fiere di settore dedicate alla viticoltura a cavallo.” conferma Francesco, convinto della bontà del progetto. Per quanto riguarda le attrezzature sviluppate per la trazione animale, queste sono assolutamente al passo con i tempi: ergonomiche, leggere e funzionali, ben diverse da quelle utilizzate dai contadini alcuni decenni fa.

La rete Attractive intende quindi diventare punto di riferimento per la formazione, per il lavoro conto terzi e fornisce l’aiuto necessario per reperire le attrezzature e metterle in opera trainate dal cavallo.

Per maggiori info è possibile consultate il sito www.attractive.horse.