Benvenuto 2020

Consapevolezza, il 2020 sarà incentrato sulla consapevolezza. Oggi comincia un nuovo anno, la pagina uno di 365. Non conosciamo il finale, ma sappiamo cosa vogliamo imprimere sui fogli del libro del nostro racconto, lo sviluppo verso cui tendere. 

Continueremo a viaggiare molto, per conoscere e farci conoscere, privilegiando le strade meno battute, i percorsi meno convenzionali per incontrare le persone interessate al nostro modo di intendere e produrre il vino, e non genericamente al vino. 

Ma soprattutto le inviteremo a visitare la nostra casa qui a Savorgnano del Torre, perché possano vedere e toccare con mano tutto ciò che concorre a definire il nostro prodotto finale, dagli approfondimenti agronomici al lavoro sul campo, dalle osservazioni in campo alle letture di viticoltura contemporanea, alle scoperte, al caso fortuito, agli incontri, al territorio e alle relazioni su di esso instaurate. 

Noi lo raccontiamo con minuzia, certo, ma non è la stessa cosa che viverlo intensamente di persona. 

Nel 2019 abbiamo aperto le porte della nostra cantina in occasione di eventi diversi, che hanno portato ad Aquila del Torre validi professionisti e pubblico consapevole di ciò che compra, di ciò che consuma e dell’ambiente in cui tutto ciò avviene. Si tratta esattamente degli interlocutori con cui vogliamo entrare in relazione per divulgare la nostra filosofia di vita e di lavoro. 

La consapevolezza va a braccetto con la fidelizzazione, il valore aggiunto di ogni azienda sana. Chi scopre Aquila del Torre, continua ad apprezzare e a godersi i nostri vini per l’esperienza che ha avuto quando ha visitato la nostra vineria, quando è stato condotto in vigna e accompagnato in cantina, quando ha soggiornato nelle nostre stanze, quando ha passeggiato nel bosco, quando ha conosciuto il territorio e le persone che lo animano.

 

La consapevolezza riguarda anche il consumo di vino e la sua qualità, nonché le modalità di produzione che devono essere rispettose secondo natura. 

Il 2020 dovrà necessariamente essere l’anno in cui tutti noi, aziende e persone, mettiamo al centro l’ambiente e la sostenibilità delle nostre azioni e delle nostre scelte di consumo. 

La terra ci dà e noi dobbiamo ritornarle qualcosa di buono, per preservare la sua e la nostra salute in un processo circolare che metta al centro il benessere e la salute e non solo il profitto. 

Il nostro lavoro è faticoso, zeppo di variabili e incognite, ma i successi sono tali quando si condividono e noi non siamo gelosi di ciò che li ha determinati.

Apriremo nuovamente le nostre porte anche per questo, per presentare il nostro metodo in cantina e l’introduzione dei vasi vinari a forma di uova in cemento, per parlarvi della trazione animale con il cavallo nel lavoro del suolo delle nostre vigne storiche, per raccontarvi di come vendemmiamo a mano i frutti del nostro lavoro in vigna, per spiegare come osserviamo le stagioni e cerchiamo di entrare in sintonia con l’ecosistema in cui lavoriamo ogni giorno. 

Ma il vino non sarà l’unico e indiscusso protagonista di questo nuovo anno. Ci piacciono le scommesse, le contaminazioni, le sfide e in generale gli abbinamenti non convenzionali. Seguiteci e ne vedrete delle belle! 

Michele Ciani

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