Sei generazioni votate all’agricoltura biologica: ecco a voi l’azienda Castello di Stefanago Vini

In ogni settore vi sono dei pionieri, persone coraggiose e lungimiranti che scoprono e promuovono nuove possibilità di vita o di lavoro. Spesso sono mosse da intuizioni, accompagnate da una profonda conoscenza.

I componenti della famiglia Baruffaldi rientrano a pieno titolo in questa tipologia di persone avendo anzitempo sposato i principi dell’agricoltura biologica, quando le pratiche che la contraddistinguono non erano ancora scientificamente sistematizzate.

L’azienda vitivinicola Castello di Stefanago è giunta alla sua sesta generazione, ma è da sempre caratterizzata da impegno, passione, legame e rispetto per il territorio, la natura e il paesaggio.

Si trova in Lombardia, sulle colline dell’Oltrepo Pavese tra i 350 e i 500 metri sul livello del mare; al centro della tenuta vi è il Castello dove si trovano le cantine per la produzione e l’affinamento dei vini e, intorno ad esso i terreni dell’azienda agricola, 135 ettari con prati, boschi, frutteti, seminativi e 20 ettari di vigneto, nei terreni più adatti per esposizione e composizione del suolo, divisi in piccoli appezzamenti, per conservare e valorizzare la biodiversità del luogo.

“Abbiamo sempre seguito i principi dell’agricoltura biologica, ben prima che nascessero le Associazioni e le certificazioni – ci racconta Jacopo Baruffaldi. La certificazione vera e propria è arrivata attorno agli anni ’90, mentre l’iscrizione a VinNatur circa 14 anni fa.

“Il territorio pre-appenninico è caratterizzato da una presenza discreta di vigneti ed è proprio l’assenza di coltivazioni intensive dominanti che ci consente di attuare il progetto di conservazione e valorizzazione della biodiversità, fondamentale per l’azienda. Ogni vigneto è un ecosistema a sé che va mantenuto in equilibrio e tutte le pratiche agronomiche che vi svolgiamo vengono attuate in quest’ottica per avere un terreno vivo e dinamico che risponda a variazioni ambientali e climatiche, che permetta un adattamento della vite con conseguente aumento della qualità delle uve e della costanza tra le diverse annate della stessa qualità”.

Accanto alla viticoltura, la famiglia si occupa di coltivazione di grani antichi per la panificazione, cereali autoctoni dalle origini lontane, come farro, orzo, segale. Da circa 5 anni questi ultimi sono l’ingrediente delle birre Stuvenagh, assieme allo zenzero e al coriandolo. Il birrificio, ricavato dal restauro di un’antica stalla, si trova proprio sotto al castello di Stefanago.

“Il futuro dell’agricoltura e della viticoltura non potrà prescindere dal biologico e dal rispetto della natura. Non si tratta “solo” di sostenibilità ambientale, ma proprio di salute del genere umano”. Non ha dubbi Jacopo che ritiene che l’educazione del consumatore sarà una sfida che in famiglia stanno già da tempo portando avanti.

“Il mercato è saturo di prodotti a basso costo ma ad altissimo contenuto di chimica, è inevitabile che il futuro lo si scriva anche adottando individualmente scelte consapevoli e responsabili”.

L’avvio, lo scorso anno, di Natural Wines Oltrepo ha proprio come presupposto l’educazione e la diffusione delle buone pratiche della viticoltura.

“L’evento, che ho curato in prima persona, è una grandissima soddisfazione per la nostra famiglia, una vera e propria sfida. Si tratta del primo evento che raduna i produttori naturali, artigianali, biodinamici dell’Oltrepo Pavese, che in realtà non sono moltissimi, a cui se ne sono aggiunti altri da tutta Italia e anche dall’estero. Esso ruota intorno al vino nella sua naturalità e nel totale rispetto della biodiversità della nostra terra”.

Natural Wines Oltrepo si svolgerà quest’anno il 26 e il 27 maggio, sempre all’interno del Castello di Stefanago.

“Il tipo di pubblico è composto per metà da consumatori finali e per metà da operatori professionali, motivo per cui abbiamo deciso di spalmare l’evento su due giorni, includendo anche il lunedì. Il successo riscontrato lo scorso anno ci ha riempito di soddisfazione ed è stato anche inaspettato, considerata la presenza non massiccia di produttori di vino naturale da queste parti”.

Innovazione e tradizione convivono in perfetto equilibrio all’interno dell’azienda, a conduzione familiare. I saperi si sono tramandati di generazione in generazione, ogni membro della famiglia è stato al contempo maestro e discepolo portando l’azienda all’eccellenza che oggi la contraddistingue. Per chi volesse apprezzarla, l’appuntamento, dunque, è per il 26 maggio al Castello di Stefanago per la seconda edizione di Natural Wines Oltrepo.