Biodinamica pratica – Agricoltura Vivente

La biodinamica è la strada che da qualche anno abbiamo deciso di intraprendere in azienda, una strada non sempre lineare (per chi comincia), né facile, né di immediata comprensione e applicazione. Si inizia chiedendo a chi ha già esperienza, proprio come si faceva un tempo, alcuni consigli e dritte che indirizzino le prime mosse, nel frattempo si studia e ci si informa. E informandoci sulle realtà attive e in fermento in Italia, abbiamo scoperto l’associazione Agricoltura Vivente, nata nel 2002 con l’intento di divulgare il metodo pratico dell’agricoltura biodinamica, quella raccontata e diffusa da Alex Podolinsky.

All’inizio degli anni Novanta, alcuni vignaioli e coltivatori incontrarono Podolinsky, agricoltore australiano, e ascoltarono i suoi consigli pratici per applicare la biodinamica, allora in Italia considerata alla stregua di un’affascinante teoria dalla scarsa efficacia o perlomeno dagli incerti risultati effettivi in agricoltura, restando poi stupiti nel vedere in pochi anni cambiamenti qualitatitativi insperati ottenuti ciascuno nella propria azienda: il terreno pareva tornato a nuova vita, la fertilità dei suoli era incrementata in maniera significativa e le sostanze organiche proliferavano.
Questi agricoltori hanno quindi deciso negli anni di condividere l’esperienza e l’entusiasmo e il sapere che ne era derivato con altri agricoltori in Italia creando Agricoltura Vivente, che a oggi conta una cinquantina di soci, sparsi per l’intera penisola.

A novembre 2017 l’ultimo incontro, a Teano, una due giorni in cui una ventina di soci hanno visitato aziende della zona, osservando e discutendo fra loro delle caratteristiche legate a certi suoli (in quel caso il suolo vulcanico) e della casistica dell’utilizzo dei preparati 500 e 501, ritenuti fondamentali da Podolinsky e senza i quali manca una parte sostanziale delle pratiche biodinamiche. Il tutto in un clima operoso e professionale ma di bella convivialità (“non sono mancate le bottiglie”, si legge nel verbale del Presidente, Andrea Khilgren) che favorisce lo scambio di idee fra realtà anche differenti come aziende vitivinicole e aziende agrituristiche con coltivazione di ortaggi e allevamento di bestiame.

Un circolo virtuoso di pensiero che alimenta non solo l’entusiasmo dei partecipati, ma anche le buone pratiche dell’agricoltura italiana del futuro.
Il prossimo appuntamento sarà ospitato proprio da At nel mese di marzo.
A presto per i dettagli!

www.biodinamicapratica.it