Pronti per The Wine Revolution 2019?

Manca poco meno di un mese alla terza edizione di The Wine Revolution 2019. Domenica 17 e Lunedì 18 anche i vignaioli di Aquila Del Torre saranno a Sestri Levante (GE) in occasione di uno degli eventi più attesi e rivoluzionari del settore.

Ne parliamo con Nicoletta Zattone, sommelier e organizzatrice di eventi nel campo del vino che, assieme a Paolo Cogorno, è l’anima dell’evento.

Nicoletta, come trovi oggi il mondo dei vini naturali?

Un mondo cambiato, diverso da come si presentava anni fa. Innanzitutto, perché con il passare degli anni i produttori hanno condotto studi approfonditi nel campo enologico e di conseguenza hanno cominciato ad adottare un approccio scientifico nel lavoro in vigna. I produttori di vino naturale oggi accompagnano le loro scelte filosofiche a queste evidenze scientifiche e non potrebbe essere altrimenti: produrre vino senza l’ausilio di certi accorgimenti impone una conoscenza approfondita di una vasta serie di aspetti, il clima, l’ambiente, l’agricoltura e le sue produzioni…

Veniamo al territorio, la Liguria, nonché la regione che ospita The Wine Revolution. Che rapporto c’é con il mondo del vino naturale?

La Liguria è una regione molto piccola e in essa l’attenzione al territorio è sempre stata molto alta, soprattutto per la sua fragilità. Grazie alle vecchie produzioni agricole era conservato bene, ma poi la cementificazione ha danneggiato e devastato certe aree vitate. Le conseguenze di questa pratica selvaggia le conosciamo, frane, cedimenti di terreni e proprio per questo l’attenzione al territorio oggi è imponente, soprattutto nelle nuove generazioni di produttori di vino, molto rispettose dell’ecosistema.

Baia del Silenzio – Sestri Levante

Qual è, se è possibile identificarlo, il profilo di questi nuovi produttori agricoli?

Difficile tracciare un profilo, ma di sicuro hanno in comune il rispetto per la terra, l’energia e la passione che impiegano per lavorarla con rispetto, anche in condizioni ambientali che definire difficili è un eufemismo. Tanto per fare un esempio, c’é una azienda agricola in particolare, Possa, che quando vendemmia raggiunge le vigne con una piccola imbarcazione per non inerpicarsi su microsentieri a picco sul mare serviti unicamente da cremagliere. Sentieri, inoltre, che per essere ripristinati necessitano di settimane di lavoro. Tutto questo impegno, questo amore e questa dedizione confluiscono inevitabilmente nel prodotto finale, un prodotto che rispecchia al cento per cento l’impresa, le persone che vi lavorano e la loro visione ampia del territorio.

Cosa si dice di questa prossima edizione di The Wine Revolution?

Si tratta della terza edizione e si preannuncia piuttosto ricca: sessanta produttori provenienti da tutta Italia, dalla Sicilia fino all’estremo nord ma non solo. Tre, infatti provengono dall’estero, nello specifico dalla Spagna, dalla Corsica e dalla Francia. Per quanto riguarda il Friuli, ci saranno, oltre Aquila del Torre, anche i vini di Ronco Severo, Keber e Zidarich. Passando all’estremità opposta dalla Sicilia avremo i vini Etnella, Malopasso e Manlio Manganaro. Quest’anno, inoltre, la manifestazione si arricchisce di tre momenti di approfondimento: i TWR’s Appointments. Il primo si terrà domenica 17 alle ore 14 dal titolo “Piwi I Vitigni resistenti tra sostenibilità ambientale e qualità”. Alessandro Sala, titolare della cantina Nove Lune e presidente di PIWI Lombardia ci parlerà dei PIWI (dal tedesco Pilzwiderstandfähig, viti resistenti ai funghi), vitigni nati da incroci e selezioni accurate che permettono di eliminare del tutto o quasi i trattamenti in vigna, il cui utilizzo consente una viticoltura di qualità nel massimo rispetto dell’ambiente. Il secondo appuntamento “Garage Wine Revolution” sarà domenica 17 alle ore 17, ospiterà un folto gruppo di “garagisti”, circa una ventina, in rappresentanza dei quasi 3.000 appassionati di viticoltura e vinificazione che, sull’omonimo gruppo di Facebook, si scambiano consigli e suggerimenti e che il vino lo producono per hobby semplicemente nel proprio garage. Il terzo appuntamento, lunedì 18 alle 10, sarà tutto dedicato alla Liguria, un momento di dibattito e discussione sulla produzione e vendita del vino naturale dal titolo: “Conversioni: approcci in Liguria”, una sorta di tavola rotonda condotta dal Sommelier Matteo Sara con ospiti alcuni dei produttori naturali liguri che parteciperanno alla manifestazione. Da Ventimiglia a Sarzana si racconterà come sta prendendo piede questa importante realtà produttiva e professionale dal punto di vista dei produttori, dei consumatori e degli esercenti.

A presto con The Wine Revolution!